FARE YOGA NELLA STAGIONE AUTUNNALE

YOGA IN AUTUNNO – FLAVIA ACEVEDO

L’ aria più fresca e frizzante ci libera finalmente dal caldo assillante di questa lunga estate.
Oltre a un aspetto prettamente climatico, perché dona beneficio fare yoga in autunno?
IMPARIAMO AD ACCETTARE IL CAMBIAMENTO
Esattamente alle ore i.54 del giorno 23 settembre 2018 siamo entrati nell’autunno e proprio in quella data la durata del giorno e della notte è stata identica, 12 ore di luce e 12 di buio.
Successivamente le giornate inizieranno ad accorciarsi per lasciare spazio a notti più lunghe.
L’autunno è un periodo di cambiamento e rinnovamento della Natura e, di conseguenza, anche dell’uomo: l’equinozio d’autunno è un momento significativo per il raccolto di frutti che la terra ci dona ma corrisponde anche a un momento di raccolta e scelta per gli essere umani.
La terra ci dona gli ultimi suoi frutti per poi ritirarsi in un meritato riposo e ci invita a fare lo stesso: raccogliere i nostri sforzi, fare un bilancio del nostro operato e iniziare a pensare a un piano futuro per raccogliere frutti ancora migliori.
L’energia dinamica donata dall’estate si trasforma in raccoglimento e coccola pronta per l’inverno che verrà.
La spiritualità autunnale tocca il suo apice proprio quando riusciamo a meditare su noi stessi, riflettendo con estrema criticità a ciò che è passato e a prevenire ciò che verrà, accogliendo il cambiamento con gratitudine e piacere assoluto.
IMPARIAMO A GESTIRE LO SQUILIBRIO TRA ARIA E ETERE
E’ necessario però non farsi sopraffare dallo squilibrio tra Aria e Etere, due elementi fondamentali, ma che, nel periodo autunnale, perdono la loro stabilità, dettata per lo più dall’alternanza di giornate calde e fredde senza continuità.
Questa instabilità climatica crea instabilità anche in noi esseri umani.
Il sistema nervoso è uno tra i principali aspetti che l’instabilità attacca: lo scompenso tra aria e etere aumenta nervosismo e ansia, proprio a causa dell’alternanza di giorni caldi/freddi e di colori estivi/autunnali.
IMPARIAMO A CAPIRE IL MALESSERE DELL’INTESTINO CRASSO
L’organo invece che più risente di questa precaria situazione è l’intestino crasso, in quanto è lo spazio vuoto più grosso che abbiamo nel nostro corpo, perciò da più possibilità all’aria di penetrarlo.
Perciò la pratica dello yoga aiuta a ridurre l’aria in eccesso in questa parte del corpo e di conseguenza riesce a “lavorare” sull’umore e sulla predominanza della malinconia.

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A presto, Flavia

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